Regione Piemonte

La Provincia di Asti

Ultima modifica 24 ottobre 2017

La provincia di Asti ha una superficie di circa 160.000 ettari e una popolazione di circa 215.000 abitanti.
Costituita nel 1935, conta 118 comuni racchiusi tra le province di Torino, Cuneo, Alessandria e Savona. La sua forma ricorda un grappolo d’uva che evidenzia la coltivazione più importante del territorio, prevalentemente collinare, distribuito in cinque regioni agrarie: Colline dell’Alto Monferrato Astigiano,  Medio Monferrato Astigiano,  Colline del Belbo e del Tiglione, Colline del Basso Bormida di Millesimo e di Spigno, Pianura del Tanaro Astigiano.
Le attività economiche sono rappresentate da circa 27.000 imprese. Il 35% delle imprese è concentrato nell’agricoltura, il 24% nel settore manifatturiero, il 20% nel commercio ed il resto nei servizi. La coltivazione della vite occupa il 18% della superficie agricola coltivata totale. Per la produzione di uva da vino la provincia di Asti è la prima in Piemonte, con il 40% sul totale. I vini prodotti in provincia di Asti sono di alta qualità e si fregiano dei riconoscimenti doc e docg. Collegata alla produzione agricola è l’industria alimentare, in particolare conserviera, vinicola, spumantiera e della grappa.
L’attività di trasformazione e lavorazione di prodotti enogastronomici ha consentito lo sviluppo di un indotto di rilevanti proporzioni: macchine e strumenti per l’industria enologica, vetrerie, cartonifici, sugherifici.
Nel settore industriale è attiva l’industria automobilistica ed elettromeccanica; sono inoltre presenti aziende siderurgiche e di carpenteria metallica di dimensione medio-piccola. Particolarmente interessante il comparto edilizio, con circa 3.800 attività che rappresentano circa il 14% del totale delle imprese insediate in provincia di Asti.
Il settore manifatturiero artigiano, con 1.900 unità produttive, rappresenta circa il 28% del totale.Vivaci anche il settore commerciale, con una rete distributiva ben ramificata, il settore alberghiero, in crescita, e la ristorazione.
La provincia di Asti si offre a un turismo attento ed esigente, pronto a innamorarsi di un Piemonte più discreto rispetto alle mete tradizionalmente conosciute, ma non per questo meno affascinante. Disponiamo di autentiche delizie per il palato, di una cantina di altissimo livello, di un territorio spesso ancora intatto e di una ricca serie di manifestazioni tradizionali. Pensate che visitando l'Astigiano incontrerete un castello ogni sette chilometri, paesi incantevoli con torri, chiesette e pievi medievali.
Asti, il capoluogo, con il suo centro storico fra i meglio conservati del Piemonte, vi presenta piazze suggestive, portici, botteghe, palazzi storici, la Cattedrale e la Collegiata di San Secondo. Abbiamo un mare di vigneti. Produciamo ogni anno 160 milioni di bottiglie di vino, quasi totalmente a denominazione d'origine: quantità e qualità della produzione rendono unico l'Astigiano che si qualifica come il vigneto più grande del Piemonte. In questa terra la viticoltura è precedente alla conquista romana: produciamo Asti, Moscato d'Asti e Brachetto d'Acqui a denominazione d'origine controllata e garantita, oltre a numerosi altri vini a denominazione d'origine controllata, tra cui le famose Barbera d'Asti e Barbera del Monferrato. Abbiamo un grande orto che si stende nelle valli e un ricco frutteto sulle colline.
Le nostre specialità sono, fra le verdure, il cardo gobbo, il peperone "quadrato" di Asti, l'asparago di Vinchio,  la mela "Divina" di San Marzano Oliveto, la ciliegia "Mora" di Revigliasco, le pesche di Refrancore.
Asti è una delle province italiane con la più alta concentrazione di ristoranti di qualità, in cui si servono piatti indimenticabili, preparati spesso a partire da prodotti tipici pregiati e unici - come la robiola di Roccaverano, pregiato formaggio di latte di capra a denominazione d'origine protetta, i salumi classici astigiani, la carne bovina di razza piemontese, gli amaretti di Mombaruzzo, le paste di meliga, la frutta sotto spirito,  la nocciola "tonda e gentile" del Piemonte, gli ortaggi di qualità, il buon pane, i grissini... senza dimenticare naturalmente il preziosissimo tartufo bianco.
Al fianco di alberghi storici e di nuove realizzazioni di ottimo livello nell'Astigiano si sta sviluppando un'offerta turistica che si sta diversificando e orientando verso l'accoglienza di qualità in piccole strutture a conduzione familiare, per dare il benvenuto al visitatore che vuole pernottare.
Lungo le "Strade del Vino" cascine e abitazioni private si aprono ai visitatori con aziende agrituristiche e bed&breakfast, in un impegno collettivo a migliorare complessivamente l'offerta turistica del territorio.Amiamo ricordare gli eventi più importanti della nostra storia, trasformandoli in momenti di festa e di tradizione. Rievocazioni storiche come il Palio di Asti o l'Assedio di Canelli, in settembre e giugno, riportano tutti i partecipanti indietro nel tempo di molti secoli... mentre il Festival delle Sagre di Asti, il secondo fine settimana di settembre, fa rivivere la civiltà contadina, con tremila persone che sfilano in costumi d'epoca, attrezzi e macchinari di un tempo, prodotti tipici e specialità gastronomiche. Senza contare che in ogni periodo dell’anno c'è una manifestazione, una fiera, una sagra, un mercatino da visitare e un ristorante da scoprire.
Siamo orgogliosi delle nostre tradizioni e della nostra storia, ma anche attenti al futuro.
Coltiviamo con cura particolare il ritmo vero della vita. Un ritmo che combina il tempo del presente, che porta a compimento le cose e fa maturare i frutti della terra, con il tempo del passato, i suoi insegnamenti e i suoi consigli.