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Concessioni di derivazioni di acqua pubblica

Last update 14 September 2022

Concessioni di derivazioni di acqua pubblica

La tutela quantitativa ha come obiettivo l'uso sostenibile della risorsa acqua, che viene assicurato dall'attività di autorizzazione e controllo dei prelievi idrici.

Le funzioni che la Provincia svolge in questo ambito riguardano in particolare:

  • rilascio di concessioni di derivazione di acqua pubblica superficiale
  • rilascio di autorizzazioni alla ricerca e uso di acque sotterranee
  • rilascio di licenze di attingimento.

Normativa:

  • Testo Unico di Legge sulle Acque e sugli Impianti Elettrici approvato con R.D. n. 1775 dell’11 dicembre 1933
  • L.R. n. 5 del 13 aprile 1994
  • D.P.G.R. n. 10/R del 29/07/03 così come modificato dal D.P.G.R. N. 2/R del 09/03/2015
  • D.P.G.R. n. 15/R del 06/12/04
  • D.P.G.R. n. 6/R del 10/10/05
  • D.P.G.R. n. 7/R del 25/06/07
  • D.P.G.R. n. 14/R del 27/12/2021 (Calcolo del deflusso Ecologico)

ACQUE PUBBLICHE

La domanda di derivazione di acqua superficiale (tramite concessione o licenza di attingimento) dev’essere corredata di tutta la documentazione prescritta dal Regolamento Regionale n. 10/R del 29/07/2003 e deve essere presentata, ai sensi dell'art. 2 del D.P.R. 160/2010, allo SUAP COMPETENTE PER TERRITORIO [trova il tuo sportello].

Per il calcolo dell’ammontare delle spese di istruttoria a favore della Provincia, fare riferimento ai contenuti di cui all’Allegato b.

Tutte le concessioni (ad eccezione dell’uso domestico da acque sotterranee) sono soggette al pagamento di un canone annuo da corrispondersi alla Regione Piemonte, in proporzione ai quantitativi d’acqua emunta ed al tipo d’uso. Si va da canoni pari a 32,26 Euro/anno per l’uso agricolo, a canoni pari a 4.848,58 Euro/anno per la derivazione di portate superiori a 31.000 mc/anno di acqua ad uso produzione beni e servizi (uso industriale). Il canone è richiesto direttamente dalla Regione Piemonte al concessionario, entro 45 giorni dal rilascio della concessione.

ACQUE SOTTERRANEE

Per ottenere l’autorizzazione per la trivellazione di un pozzo, è importante distinguere l’uso che si intende effettuare delle acque captate.

In caso di uso domestico (innaffiamento di orti e giardini, abbeveraggio bestiame, uso igienico e potabile, alimentazione di impianti geotermici per il riscaldamento e il raffrescamento degli edifici, purché tali usi siano destinati al nucleo famigliare e non configurino un’attività economico-produttiva e di lucro) l’autorizzazione va richiesta al Comune, il quale autorizza l’opera con un’autorizzazione edilizia (D.I.A. o Permesso di Costruire). L’uso domestico è libero (fino a portate massime di 2 l/s e 5000 mc/anno) e non è soggetto al pagamento di canoni regionali.

In caso di uso diverso dal domestico (rientrano in questa categoria tutti gli usi quali, ad esempio: uso industriale, potabile, igienico-sanitario, irrigazione di aree verdi pubbliche, di aree verdi di pertinenza di ditte e di infrastrutture sportive, antincendio, ecc….) l’Ente competente è la Provincia. L’iter autorizzativo in questo caso è più complesso ed articolato.

La domanda dev’essere corredata di tutta la documentazione prescritta dal Regolamento Regionale n. 10/R del 29/07/2003 e deve essere presentata, ai sensi dell'art. 2 del D.P.R. 160/2010, allo SUAP COMPETENTE PER TERRITORIO [trova il tuo sportello].

Per il calcolo dell’ammontare delle spese di istruttoria a favore della Provincia, fare riferimento ai contenuti di cui all’Allegato b.

La procedura prevede una Conferenza di Servizi.

A seguito di approvazione del progetto di trivellazione, occorrerà presentare una relazione finale corredata dalla dichiarazione di conformità delle opere eseguite al progetto approvato. A seguire, verrà quindi rilasciata la concessione per la derivazione d’acqua sotterranea: a quest’ultima autorizzazione è allegato il Disciplinare, che l’istante dovrà controfirmare, e che verrà registrato a cura della Provincia presso l’Ufficio del Registro e che sarà pubblicato per estratto sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte.

Scarica la modulistica presente in allegato:

Istanza_licenza_attingimento

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Manuale per la compilazione della scheda

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Catasto derivazioni idriche

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Allegato b

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Istanza di variante concessione

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Istanza di subentro

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Istanza rinnovo concessione

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Istanza concessione idrica

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Documentazione da allegare

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Comunicazione sondaggio

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