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Crisi Konecta: istituzioni, sindacati e territorio uniti al fianco dei lavoratori

Pubblicato il 14 gennaio 2026 • Comunicati stampa

Grande partecipazione, ieri, davanti al Grattacielo della Regione Piemonte al presidio dei lavoratori e delle lavoratrici Konecta, multinazionale spagnola multinazionale spagnola del customer care, con sedi ad Asti, Ivrea e Torino, promosso dalle organizzazioni sindacali in concomitanza con lo sciopero regionale. Al centro della mobilitazione, la crisi aziendale e il piano di riorganizzazione con l’accorpamento delle sedi di Asti e Ivrea su Torino entro il 2026, le ricadute occupazionali e sociali sui territori.

L’impegno di Provincia e Comune di Asti
La giornata è il risultato di un percorso istituzionale avviato nell’incontro svoltosi in Provincia di Asti, alla presenza del sindaco e presidente Provincia, Maurizio Rasero, delle segreterie regionali e territoriali di Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilcom Uil, insieme alle RSU aziendali.

Rasero ha mantenuto gli impegni presi e la disponibilità dei consigli a sostenere i lavoratori: contattare i vertici di Konecta; sollecitare un tavolo di confronto con la Regione Piemonte; organizzare il trasporto per consentire ai dipendenti di partecipare al presidio a Torino.

Gli amministratori astigiani, con i vertici della Regione, hanno partecipato all’incontro approfittando della presenza congiunta di istituzioni, sindacati e lavoratori. Il costo dei due pullman che hanno consentito a circa cento dipendenti astigiani di raggiungere Torino è stato interamente sostenuto dai gruppi consiliari della lista Rasero e dei Giovani Astigiani, grazie a un’autotassazione dei consiglieri e al contributo personale del primo cittadino .

Il comunicato della Regione                                                                                                                                   Nessun passo indietro sulla difesa del lavoro, dei territori e della continuità produttiva. È un messaggio netto e senza ambiguità quello che emerge al termine del tavolo Konecta. All’incontro hanno partecipato i sindaci di Asti e Ivrea, gli amministratori dei territori coinvolti, i consiglieri regionali e le rappresentanze sindacali. Al tavolo, coordinato dall’assessore alle Attività Produttive Andrea Tronzano, il presidente Alberto Cirio in video collegamento da Bruxelles, gli assessori Elena Chiorino Marco Gabusi, Maurizio Marrone.

L’annuncio di Konecta di procedere alla chiusura delle sedi di Asti e Ivrea entro giugno 2026, con il trasferimento a Torino di oltre mille dipendenti, circa 400 da Asti e 700 da Ivrea, apre uno scenario grave e inaccettabile, che mette a rischio occupazione, famiglie e interi territori. Nel corso del confronto, la Regione ha voluto ascoltare con attenzione le organizzazioni sindacali e i sindaci dei territori coinvolti, che hanno evidenziato tutte le criticità di un settore già in profonda sofferenza.

 A breve convocheremo l’azienda – dice nella nota il presidente Cirio - con l’obiettivo di aprire un confronto diretto, sia con i vertici italiani sia con la casa madre spagnola. Insieme al governo, siamo al fianco dei lavoratori e degli amministratori locali, per difendere i posti di lavoro e preservare la capillarità di un patrimonio strategico come quello delle telecomunicazioni, che è centrale per l’innovazione e la digitalizzazione dei servizi nei territori del Piemonte.  

Comunicato stampa n. 05/26