Regione Piemonte

Tartufi e funghi

Ultima modifica 28 febbraio 2018

In questa sezione troverete le informazioni inerenti alla coltivazione dei tartufi.

L'Ufficio ai sensi della normativa regionale vigente   legge regionale 25 giugno 2008 n. 16    e delle  disposizioni attuative della legge regionale sui tartufi  gestisce le attività amministrative in materia di raccolta, coltivazione dei tartufi e svolge le segueti attività:

  • Rilascio dell'abilitazione per la ricerca e la raccolta dei tartufi:

chi intende intraprendere l'attività di ricerca e raccolta dei tartufi deve essere riconosciuto idoneo superando un esame per l'acceramento della propria idoneità (note illustrative per la preparazione all'esame) da sostenere davanti ad una apposita commissione nominata dalla Provincia di residenza anagrafica istanza ammissione esame.

Il riconoscimento dell'idoneità dà diritto al rilascio del tesserino che attesta l'abilitazione alla ricerca su tutto il territorio nazionale per 10 anni dalla data di rilascio. Allo scadere della validità del tesserino, per il rinnovo occorre presentare apposita domanda in bollo alla Provincia.

istanza di rilascio tesserino

istanza di rinnovo tesserino

istanza duplicato tesserino

modello delega ritiro tesserino

Il permesso per la ricerca e la raccolta è subordinato al versamento della tassa di concessione regionale ed ha validità per l'intero territorio regionale piemontese. Deve essere corrisposta entro il 30 aprile e, in ogni caso, prima di esercitare l'attività di ricerca e raccolta ed ha valore per l'anno solare a cui si rifericìsce.

La raccolta è consentita nei periodi del calendario stabilito dalla Regione, che può variarlo in accordo con le Province. calendario raccolta tartufi

  • Riconoscimento/rinnovo tartufaie controllate/coltivate

L'attestazione di riconoscimento delle tartufaie controllate e coltivate e rliasciata dalla Provincia territorialmente competente. Il suo rilascio consente l'apposizione delle tabelle delimitanti e il conseguente esercizio del diritto alla raccolta riservata da parte dei soggetti aventi diritto. l'attestazione ha validità quinquennale ed è rinnovabile.

La domanda di riconoscimento  o di rinnovo deve essere presentata alla Provincia dalla persona fisica o il legale rappresentante della persona giuridica che conduce il terreno destinato a tartufaia. Qualora il riconoscimento fosse richiesto da più conduttori di terreni confinanti o da consorzio, la domanda può essere presentata dalla persona fisica a ciò delegata dai richiedenti o dal legale rappresentante del consorzio istanza di riconoscimento/rinnovo tartufaia .

In caso di istanza di rinnovo di tartufaia senza alcune vaiazioni in aumento rispetto alla superficie preccedentemente autorizzata si può utilizzare il modello istanza di riconoscimento/rinnovo tartufaie senza variazione    in sostituzione della sopra citata modulistica.

La domanda di riconoscimento o di rinnovo deve essere accompagnata dalle seguenti dichiarazioni sostitutive dirette ad attestare gli elemti identificativi  delle particelle catastali interessate dal riconoscimento, l'intestazione di proprietà dei terreni o il titolo di possesso/detenzione del fondo in capo al richiedente.

dichiarazione sostitutiva proprietario terreni

dichiarazione sostitutiva terreni dati in concessione

dichiarazione sostitutiva terreni in comproprietà

dichiarazione sostitutiva terreni in conduzione

dichiarazione sostitutiva atto notorio

Ad ogni domanda di riconoscimento devono essere allegati inoltre:

a) relazione redatta da un tecnico qualificato

b) piano di coltura

c) cartografia

d) visura catastale aggiornata.

In caso di rinnovo senza variazioni dovranno essere allegati i documenti di cui al punto b) e d).

 

Funghi:

Nel territorio provinciale la raccolta dei funghi epigei spontanei è subordinata ad obiettivi generali di conservazione dell'integrità ambientale, delle componenti naturali e degli equilibri degli ecosistemi, tra i quali i funghi rappresentano elementi di biodiversità nei vari ecosistemi regionali.

Ai sensi della legge regionele n. 24 del 17 dicembre 2007 "Tutela dei funghi epigei spontanei" la Provincia di Asti svolge le seguenti attività:

  • vieta la raccolta, per periodi limitati, di una o più specie di funghi epigei spontanei anche su richiesta delle Associazioni culturali sentito il parere degli Enti locali competenti per territorio;
  • formazione e orientamento professionale con appositi corsi per il personale preposto alla vigilanza di cui all'art. 9 della L.r. 24/07;
  • rilascia le seguenti autorizzazioni:

    costituzione di aree delimitate per la raccolta dei funghi a fini economici su richiesta dei soggetti di cui all'art. 4 e 5 della L.r. 24/07;

    raccolta e detenzione di funghi epigei spontanei per periodi non superiori ad un anno, a titolo gratuito e per fini didattici, scientifici, espositivi e di prevenzione sanitaria gli istituti universitari, i musei naturalistici pubblici, gli enti pubblici di tutela sanitaria e di ricerca scientifica e le associazioni naturalistiche e micologiche;

    raccolta di funghi epigei spontanei,a titolo oneroso, in quantitativi superiori a 3 Kg su tutto il territorio provinciale ai soggetti previsit dall'art.5 della L.r. 24/07. istanza autorizzazione in deroga alla raccolta funghi epigei

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Contatti

E- mail: caccia.pesca@provincia.asti.it - Tel. 0141433286 - 365 - 547 - Fax 0141592372