Concessioni di derivazioni di acqua pubblica

Last update 14 November 2017

La tutela quantitativa ha come obiettivo l'uso sostenibile della risorsa acqua, che viene assicurato dall'attività di autorizzazione e controllo dei prelievi idrici.

Le funzioni che la Provincia svolge in questo ambito riguardano in particolare:

  • rilascio di concessioni di derivazione di acqua pubblica superficiale
  • rilascio di autorizzazioni alla ricerca e uso di acque sotterranee
  • rilascio di licenze di attingimento annuali.

Per ottenere l’autorizzazione per la trivellazione di un pozzo, è importante distinguere l’uso che si intende effettuare delle acque captate.

In caso di uso domestico (innaffiamento di orti e giardini, abbeveraggio bestiame, uso igienico e potabile, purché tali usi siano destinati al nucleo famigliare e non configurino un’attività economico-produttiva e di lucro) l’autorizzazione va richiesta al Comune, il quale autorizza l’opera con un’autorizzazione edilizia (D.I.A. o Permesso di Costruire). L’uso domestico è libero (fino a portate massime di 2 l/s e 5000 mc/anno) e non è soggetto al pagamento di canoni regionali.

In caso di uso diverso dal domestico (rientrano in questa categoria tutti gli usi quali, ad esempio: uso industriale, potabile, igienico-sanitario, irrigazione di aree verdi pubbliche, di aree verdi di pertinenza di ditte e di infrastrutture sportive, antincendio, ecc….) occorre rivolgersi alla Provincia. L’iter autorizzativo in questo caso è più complesso ed articolato.

La domanda dev’essere corredata di tutta la documentazione prescritta dal Regolamento Regionale n. 10/R del 29/07/2003 e deve essere presentata, ai sensi dell'art. 2 del D.P.R. 160/2010, allo SUAP COMPETENTE PER TERRITORIO [trova il tuo sportello].

All’interno di questa procedura è prevista una Conferenza di Servizi.

A seguito di approvazione del progetto di trivellazione, occorrerà presentare allo SUAP COMPETENTE PER TERRITORIO una relazione finale corredata dalla dichiarazione di conformità delle opere eseguite al progetto approvato. A seguire, verrà quindi rilasciata la concessione per la derivazione d’acqua sotterranea: a quest’ultima autorizzazione è allegato il Disciplinare, che l’istante dovrà controfirmare, e che SUAP COMPETENTE PER TERRITORIO registrerà presso l’Ufficio del Registro e pubblicherà per estratto sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte.

A questo punto, è bene sottolineare che è necessario, per tutti gli usi diversi dal domestico, corrispondere un canone annuo alla Regione Piemonte, in proporzione ai quantitativi d’acqua emunta ed al tipo d’uso. Si va da canoni pari a 21,06 Euro/anno per l’uso agricolo, a canoni pari a 2074,21 Euro/anno per la derivazione di portate superiori ai 14 l/s di acqua ad uso produzione beni e servizi (uso industriale).

Scarica la modulistica presente in allegato:

Istanza per licenza attingimento
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Manuale per la compilazione della scheda
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Catasto derivazioni idriche
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Allegato b
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Istanza di variante concessione
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Istanza di subentro
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Istanza rinnovo concessione
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Istanza concessione idrica
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Documentazione da allegare
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Comunicazione sondaggio
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