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1^Variante al PTCP

Last update 29 May 2020

1^ VARIANTE AL PIANO TERRITORIALE  DI COORDINAMENTO PROVINCIALE

Il Piano Territoriale di Coordinamento della Provincia di Asti vigente, è stato approvato dal Consiglio Regionale con D.C.R. n. 384-28589 del 5/10/2004. In relazione ai contenuti di cui all’art.10 della LR 56/77 , che fissa l’arco di validità temporale del PTP,  preso atto della mutata situazione sociale ed economica della Provincia e della necessità di un adeguamento alle normative di settore e al fine di contribuire in modo efficace al processo di pianificazione del territorio, l’Amministrazione Provinciale ha ritenuto  necessario  avviare l’adeguamento del proprio strumento di Pianificazione .  Attraverso l’approvazione delle deliberazioni di C.P. n. 60 del 24/10/2016 e n. 31 del 06/05/2019 sono state approvate le linee di indirizzo per l’aggiornamento del Piano Territoriale Provinciale dando formalmente avvio alla stesura della prima Variante al Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale.

Obiettivi perseguiti dallo strumento di Pianificazione Provinciale PTCP.

Gli obiettivi perseguiti dallo strumento di pianificazione provinciale saranno definiti:

  • nel rispetto degli obiettivi e degli indirizzi della Pianificazione Regionale;
  • considerando le peculiarità del territorio, in relazione anche alla mutata vocazione economica della Provincia negli ultimi 20 anni (aspetti approfonditi e definiti attraverso opportuna Relazione Socio Economica);
  • considerando le esigenze insediative e di sviluppo;
  • considerando le reti infrastrutturali esistenti e la necessità di previsione di interventi, di nuove infrastrutture, in relazione anche al Piano di Mobilità e dei Trasporti Regionale;
  • garantendo il rispetto dei caratteri naturali ambientali paesistici del territorio.

Dall’ analisi del contesto normativo nell’ambito di discipline specifiche e degli strumenti di Pianificazione Regionale sono emerse le tematiche che dovranno essere affrontate con la variante.

In particolare la Variante di Piano dovrà definire le proprie strategie in materia di urbanistica, economia/attività produttive, turismo, agricoltura e ambiente rurale, ambiente e sostenibilità, mobilità e patrimonio storico culturale e paesaggistico.

A partire da queste tematiche sono state individuati, in particolare, alcuni obiettivi ritenuti di maggiore interesse e strategici per l’Amministrazione Provinciale, ovvero:

  1. Riduzione del consumo di suolo
  2. Riutilizzo dell’edificato esistente (a destinazione economica e residenziale) attraverso:
    1. il recupero e ri-funzionalizzazione degli  ambiti produttivi non più utilizzati;
    2. il recupero dell’edificato residenziale nei centri storici e nuclei abitati;
    3. il recupero e il riutilizzo delle architetture industriali storiche.
  3. Miglioramento della qualità dell’edificato rurale - in particolare capannoni agricoli.
  4. Aumentare la qualità e la fruibilità dei servizi (comunali e interurbani a scala locale) sul territorio.
  5. Supportare lo sviluppo economico - secondo le caratterizzazioni proprie del territorio (Agricoltura, Turismo eno-gastronomico).
  6. Esercitare una corretta manutenzione del territorio-salvaguardia e valorizzazione del paesaggio, manutenzione delle infrastrutture, del territorio urbano e rurale.

Il processo di formazione dovrà garantire e garantirà il coinvolgimento dei Comuni e degli Enti portatori di interessi diffusi; tale condizione favorirà la conoscenza, la condivisione degli obiettivi, la  formazione del piano (art.7 bis della LR 56/77)  ed il Concorso degli Enti  alla formazione della Variante di Piano (art.9 ter della LR 56/77) .

 

Il Processo di formazione della Variante al PTCP

In coerenza con quanto previsto dal Piano Territoriale Regionale e dalla L.R. 56/1977 e ss.mm.ii., la variante al PTCP si articolerà in una struttura con quattro documenti chiave:

1. il Quadro di riferimento strutturale (quadro conoscitivo) che, in approfondimento al PTR e PPR, analizza i caratteri socioeconomici, gli elementi fisici, paesaggistici, ecologici e culturali che caratterizzano i territori di competenza e definisce indirizzi e regole di conservazione e di trasformazione condivise dalla collettività che in quel territorio si riconosce e che in esso proietta il proprio futuro in vista di uno sviluppo sostenibile sul lungo periodo.

2. il Progetto di Piano (quadro strategico/obiettivi e indirizzi) sulla base degli scenari analizzati al termine del Quadro Strutturale, prospetta scenari di sviluppo e previsioni per l’assetto del territorio provinciale, promuovendo l’organizzazione funzionale su base intercomunale del territorio;

3. il Rapporto Ambientale (VAS), redatto ai fini della valutazione ambientale, in coerenza con il livello regionale, definisce gli obiettivi di sostenibilità dello sviluppo e i limiti nell’uso e nel consumo delle risorse da rispettare nella pianificazione locale;

4. le Norme attuative (statuto) che, ai fini della loro efficacia, si articolano in: direttive per il livello locale, prescrizioni immediatamente vincolanti e indirizzi e criteri derivanti dalla pianificazione regionale.

Come ogni Piano, l’iter di formazione procedurale del PTP si articolerà secondo  fasi ben precise e normate dalla stessa L.R. 56/1977, art. 7bis. Si riporta di seguito uno schema schematizza  l’intera procedura.

- QRS - Quadro di riferimento strutturale