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Last update 29 January 2021
  • Attrazione di investimenti sul territorio provinciale

Progetto “118PIDimm” Piattaforma delle aree dismesse e libere della Provincia di Asti

118PIDimm rappresenta uno strumento operativo della 1^ Variante al PTCP della Provincia di Asti, avviata nel 2019 (118 Comuni - PIattaforma delle Disponibilità immobiliari).

Obiettivi Amministrazione : rendere evidenti le disponibilità per l'insediamento delle attività produttive, in Provincia di Asti.

 

Vantaggi : recupero e rifunzionalizzazione di ambiti produttivi non più utilizzati, controllo del consumo di suolo.

 

Oggetto : costruzione di una piattaforma web georefenziata, attraverso la mappatura delle Aree industriali dismesse presenti sul territorio della Provincia di Asti, contenente informazioni sulle aree individuate in termini di dimensioni, localizzazione, infrastrutturazione, presenza di vincoli, contesto economico produttivo e socio-culturale di riferimento, possibilità di utilizzo e riconversione.

 

Finalità : gli investitori potranno ricercare i siti maggiormente appetibili utilizzando filtri di selezione.

 

Le aree mappate saranno selezionabili  in base a:

  • informazioni relative alla collocazione dell’area (accessibilità rispetto all’autostrada o altra viabilità principale)
  • informazioni relative alle caratteristiche urbanistiche dell’area (Destinazione principale dell’area, denominazione dell’area, interessamento di vincoli urbanistici, ambientali  o di altra natura)
  • Informazioni relative alle caratteristiche dimensionali dell’area (superfici territoriale, fondiaria, coperta, lorda di pavimento attuale/realizzabile)
  • Ulteriori informazioni specifiche (se area libera o con presenza di immobili già realizzati, tipo di proprietà - pubblica o privata, stato di conservazione dell’immobile, disponibilità alla vendita o all’affitto, dotazione delle opere di urbanizzazione, necessità di bonifiche, utenze attive, valore catastale)
  • dati identificativi dell’area (coordinate geografiche sul posizionamento dell’area, ambito territoriale di riferimento della Provincia, Comune di appartenenza, indirizzo, estremi catastali).

Il progetto sarà realizzato dalla Provincia di Asti, Servizio Pianificazione Territoriale, con la collaborazione dei Comuni aderenti e di Confindustria Piemonte.

Responsabile del Progetto Arch. Ravizza Nada.

 

 

  • Webinar  per la 1^Variante al PTCP

Nella giornata del 12 maggio 2020 si è svolto il Webinar per  la formazione della “ 1^ VARIANTE al PTCP e la costruzione della PIATTAFORMA delle DISPONIBILITA’ IMMOBILIARI in Provincia di Asti – IL RUOLO DEI COMUNI” con i Sindaci dei Comuni , i Consiglieri Delegati della Provincia ed i Dirigenti.

La Provincia di Asti ha dato avvio nel corso dell’anno 2019 alla Variante al Piano Territoriale Provinciale. Tale scelta è derivata dalla necessità di:

• adeguare il PTCP alle condizioni economico sociali del territorio;

• rispondere a quanto previsto dalla LR 56/77 (validità dei piani territoriali);

• adeguare il PTCP ai contenuti della nuova Pianificazione Regionale, in particolare al Piano Territoriale Regionale (PTR) e al Piano Paesaggistico Regionale (PPR);

• adeguare i contenuti del PTCP a seguito dell’avvenuto riconoscimento di parte dei territori della Provincia quali “Patrimonio dell’Umanità UNESCO”.

Lo scopo dell’evento è stato quello di  condividere analisi utili al raggiungimento di obiettivi e alla definizione delle scelte, richiedendo ai Comuni, dati e informazioni fondamentali -presenti alla scala comunale- per la conduzione delle analisi attraverso un Questionario.

Obiettivo di questo lavoro sarà inoltre la creazione di una “PIATTAFORMA delle DISPONIBILITA’ IMMOBILIARI” informativa utile sia per la costruzione del PTCP ma utilizzabile anche per finalità operative legate alla programmazione del territorio e censirà il patrimonio disponibile inutilizzato e/o dismesso (Allegato 1 e Allegato 2)

 

  • Approvati   "Atti d’Indirizzo" in materia di Urbanistica e Pianificazione

Nell’ambito delle attività dello “Sportello al Comune” il Servizio Pianificazione Territoriale, ritenendo utile fornire un supporto alla pianificazione locale, ha approfondito alcuni temi di rilievo, relativi al corretto svolgimento del procedimento formativo delle varianti parziali al PRG e ai procedimenti formativi delle varianti di adeguamento dei PRG ai Piani Territoriali di livello sovra comunale (con particolare riferimento al Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale).

Il Consiglio Provinciale, con propria DCP n°44 del 05/06/2019, ha provveduto all’approvazione di due documenti :

messi a disposizione dei Comuni e delle  Unioni di Comuni e utili nella stesura delle Varianti ai PRG.

 

 

  • Avviata Variante al PTCP - Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale

A seguito di:

  • DCP n.60 del 24/10/2016 “PIANO TERRITORIALE PROVINCIALE – Approvazione del Documento di Indirizzi per Variante al Piano Territoriale Provinciale, ai sensi dell’art.10 della L.R.56/77 e s.m.i.“
  • DCP n.31 del 6/05/2019 “Piano Territoriale Provinciale - LR 56/77  Tutela ed uso del suolo – Aggiornamento del Documento di Indirizzi  per Variante al Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale e della approvazione del Regolamento Concorso degli Enti alla formazione del Piano Territoriale Provinciale”.

Il 1° Step della Variante PTCP è la Definizione del“Quadro di Riferimento Strutturale – QRS”

Il QRS rappresenta il primo documento chiave nella formazione dello strumento di pianificazione provinciale; il medesimo analizza i caratteri socioeconomici, gli elementi fisici, paesaggistici, ecologici e culturali che caratterizzano i territori di competenza.Questo documento costituisce lo studio e l’analisi di tutte le componenti del territorio che andranno ad essere influenzate e normate dal nuovo piano (un aggiornamento del quadro presente nel PTP vigente), in particolare:

  • il sistema infrastrutturale primario, caratterizzato da interventi dotati di rilievo comunitario, nazionale e regionale e interventi provinciali/locali;
  • la geomorfologia del territorio, volta a definire la base conoscitiva sulla quale agire nell’attuazione delle strategie anche sulle altre componenti analizzate;
  • la componente suolo, con i dovuti approfondimenti di assetto idrogeologico, anche per stralci, rispetto alla Pianificazione di Bacino, in esito all’Intesa tra la Provincia, la Regione e l’Autorità di Bacino del Po; volti anche al massimo contenimento del
  • rischio idrogeologico attraverso scelte pianificatorie coerenti con le condizioni di pericolosità e di dissesto presenti sul territorio.
  • il sistema delle acque superficiali e sotterranee, in relazione agli insediamenti, ai consumi attesi e al ciclo di utilizzo della risorsa idrica, compresa la capacità di smaltimento dei reflui;
  • l’ambiente e la sostenibilità delle scelte di piano e delle attività che caratterizzano il territorio oggetto di studio (Quadro ambientale da inserire e dettagliare poi nel Rapporto Ambientale);
  • le reti ecologiche, spazi di rigenerazione e compensazione ambientale e, più in generale, opere e interventi che concorrono a migliorare la qualità dell’ambiente urbano e rurale e a mitigare gli impatti negativi delle scelte di piano;
  • il paesaggio, ormai sempre più rilevante in termini culturali, turistici e ambientali, legato anche alle tematiche del sito UNESCO Langhe Roero e Monferrato;
  • le condizioni socio-economiche del territorio di riferimento, che saranno fondamentali per andare a definire azioni e progetti volti allo sviluppo su scala vasta dell’area provinciale;
  • il sistema insediativo, con lo scopo di renderlo compatibile con gli aspetti strutturali e caratterizzanti dei paesaggi in cui è inserito, anche ricorrendo alla perequazione territoriale.

A seguito dell’analisi,  il QRS  illustrerà i criteri e le scelte in riferimento allo stato di fatto, alla pianificazione comunale esistente e alle politiche per la trasformazione e la gestione del territorio che risultano necessarie per promuovere il corretto uso delle risorse ambientali e naturali e la razionale organizzazione territoriale degli insediamenti, dei servizi e delle attività economiche e prevederà un approfondimento sullo stato dell’ambiente da includere nel Quadro ambientale (alla base del Rapporto Ambientale della variante di Piano).

I tempi previsti per la Variante: Cronoprogramma

Formazione del Piano: Fasi della L.R.56/77

 

Responsabile del Progetto : Arch. Ravizza Nada , Coordinatore del Servizio Pianificazione T.le.

Dirigente del Servizio : Dott. Marengo Angelo

Consigliere Delegato : Arch. Baino Barbara

 

 

  • Nuova procedura per la trasmissione delle pratiche urbanistiche.

Attivata La Nuova "PIATTAFORMA INFORMATICA" che consente di trasmettere e condividere "in modo VELOCE e SICURO" gli elaborati delle varianti urbanistiche, nell'ambito dei procedimenti di VARIANTE PARZIALE, STRUTTURALE, GENERALE, SEMPLIFICATA... per saperne di più, clicca qui

 

Bando per la valorizzazione dei siti inseriti nella lista del patrimonio mondiale UNESCO sul territorio regionale.

Previsti finanziamenti per interventi di valorizzazione del Sito UNESCO

 

  • Nuove disposizioni relative all'erogazione di contributi ai fini dell'adeguamento degli strumenti urbanistici

La Regione Piemonte attraverso la L.R. 17 dicembre 2018 n. 20 (BUR 50 del 18/12/2018) ha previsto, all'art. 24, la sostituzione dell'art. 2 della L.R. 30 aprile 1996 n. 24 "Sostegno Finanziario ai Comuni per l'adeguamento obbligatorio della strumentazione urbanistica" con il seguente:

"Art.2 (Concessione di Contributi) - 1. I contributi in conto capitale per la formazione delle varianti, di cui all'articolo 1, sono concessi alle unioni di comuni o alle forme associative di comuni che svolgono la funzione di pianificazione urbanistica, nella misura del 90 per cento della spesa, comprensiva di oneri, per la formazione di strumenti intercomunali, nonchè ai singoli comuni nella misura del 70 per cento della spesa, comprensiva di oneri, calcolata nei preventivi di parcella, redatti da professionisti incaricati, muniti di positivo parere di congruità dei rispettivi ordini professionali oppure, della dichiarazione del comune relativa al mancato rilascio del citato parere, fino ad un contributo massimo complessivo di euro 25.822,84 per il progetto urbanistico e le relative indagini.".

inoltre la lettera c del comma 4 dell'art. 3 viene sostituito dalla seguente:

"c) da dettagliati preventivi di spesa per la redazione delle varianti di cui all'art.1 comprensivi degli oneri per le consulenze e le indagini preliminari. Tali preventivi devono essere muniti di positivo parere di congruità dei rispettivi ordini professionali, oppure, della dichiarazione del comune relativa al mancato rilascio del cittato parere;".

 

  • Adempimenti di legge ai fini dell'efficacia delle varianti urbanistiche

La Regione Piemonte attraverso la L.R. 17 dicembre 2018 n. 19 (BUR 50 del 18/12/2018) ha previsto, all'art. 85, la modifica dell'art. 15 della L.R. 56/1977 "Tutela ed uso del suolo" attraverso la sostituzione del comma 17 dell'art.15 della L.R. 56/1977 con il seguente:

"17. La pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte, di cui al comma 16, è subordinata, a pena d'inefficacia, alla trasmissione alla Regione dello strumento urbanistico approvato per il monitoraggio e per l'aggiornamento degli strumenti di pianificazione di area vasta."

Dopo il comma 17 dell' articolo 15 della l.r. 56/1977 sono inseriti i seguenti:

"17 bis. Quanto previsto al comma 17 si applica anche alle varianti allo strumento urbanistico approvate ai sensi degli articoli 16 bis, 17 e 17 bis.

17 ter. Lo strumento urbanistico è altresì trasmesso con le stesse modalità alla provincia e alla Città metropolitana di Torino.".